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Il padiglione AIRSHELL unisce Grottaroli e la Melbourne School of Design

Storie di collaborazione · by Grottaroli · 20/07/2017

La gridshell Airshell dopo il completamento. [crediti immagine: A. Liuti]

 

Ricercatore presso la Melbourne School of Design, l’Ing./Arch. Alessandro Liuti ha recentemente completato, grazie anche ad una fruttuosa collaborazione con Grottaroli, la costruzione di AIRSHELL, la prima struttura gridshell ad essere mai stata post-formata per mezzo di una membrana pneumatica.

Una gridshell, o struttura a guscio reticolare, mutua la propria leggerezza e resistenza grazie ad un comportamento resistente per forma che sapientemente combina proprietà geometriche e materiali. Come i lavori di Frei Otto insegnano, per raggiungere tali proprietà, tali strutture vengono realizzate partendo da una maglia piana di aste che poi viene piegata, o post-formata, con tecniche più o meno laboriose ed efficienti. Ispirato ai lavori di Dante Bini, questo nuovo sistema combina l’uso di una membrana pneumatica e di una scheda Arduino – la prima usata come una cassaforma dinamica, mentre la seconda usata per monitorare sia la freccia della struttura che la pressione interna della membrana durante il processo di formatura.

Fig. 1: La gridshell e la membrana pneumatica durante il processo di piegatura [crediti immagine: A. Liuti]

AIRSHELL scaturisce dall’integrazione di tecniche di progettazione digitale con prototipazione a piccola e media scala; grazie a tale dialogo tra interfacce analogiche e digitali è stato possibile comprendere il comportamento del sistema tecnologico e costruttivo.

Il progetto della Melbourne School of Design è stato supervisionato da Dr Alberto Pugnale e Dr Toong-Khuan Chan. Produzione e prototipazione sono state sviluppate in collaborazione con: Prof Alessandra Zanelli (Politecnico MilanoTextiles Hub); Prof Sergio Pone (Università degli Studi di Napoli Federico II / Faculty of Architecture / Gridshell.it); Dr Sofia Colabella (EPFL Lausanna / Gridshell.it).

Partner tecnici: Serge FerrariGrottaroli wood engineering solutions e Green2

Il video della gridshell AIRSHELL. Dalla progettazione alla realizzazione

Per ulteriori informazioni: Progetto AIRSHELL Melbourne School of Design

Grottaroli ed ENEA insieme in Antartide

Storie di collaborazione · by Grottaroli · 07/02/2017

ENEA è l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Dispone di laboratori e impianti sperimentali di eccellenza e di alte competenze e professionalità in diversi campi, tra cui salute e beni culturali; è inoltre il maggior presidio nazionale in materia di energia e ambiente.

La struttura ENEA si articola in 14 tra centri e laboratori di ricerca e 19 uffici regionali, mentre a Bruxelles è attivo un Ufficio per i rapporti diretti con le istituzioni comunitarie e i programmi comunitari. Come attuatore del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), l’ENEA compie le azioni operative, tecniche e logistiche in Antartide.

 

Fig. 1: il logo dell’ENEA 

 

  • L’avvio della collaborazione fra ENEA e Grottaroli

Il rapporto fra ENEA e Grottaroli ha inizio nel 1995 quando l’Agenzia e l’Istituto Francese per la Ricerca e le Tecnologie Polari (I.F.R.T.P.), costruiscono la base permanente “CONCORDIA” all’interno del Continente Antartico, in un sito denominato Dome C.

Ricercatori italiani e francesi effettuano un lavoro di trivellazione profonda del ghiaccio e di recupero delle “carote” estratte, nell’ambito di un programma chiamato EPICA, al fine di ricostruire le variazioni climatiche in Antartide degli ultimi 800.000 anni. La base si compone di tende destinate al ruolo di dormitorio e ufficio, abitate per 90 giorni l’anno, durante il periodo estivo (Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio).

Fig. 2: Il logo del PNRA

 

Enea necessitava di un partner fornitore per la realizzazione di arredi interni per queste tende, che fossero robusti e soprattutto resistenti a uno sbalzo termico con temperature a – 50° C, con punte a – 80° C, e un’umidità compresa fra il 20% e il 50%.

In fase di produzione non solo il freddo estremo, ma anche il grande caldo è stato un fattore da calcolare: durante il trasporto infatti, gli arredi si trovavano all’interno di container parcheggiati nei porti, con temperature fino a 50° C e un’umidità compresa fra il 20% e il 100%.

Il trasporto fino a destinazione prevedeva inoltre, che i componenti fossero completamente smontabili, permettendo un montaggio sul posto estremamente semplice.

Fig. 3: una panoramica delle tende e dei container

 

Grottaroli accetta questa “sfida”: una lavorazione con specifiche tecniche molto particolari e mai trattate in precedenza, dando il via a un’intensa collaborazione e un reciproco confronto, con i tecnici e gli ingegneri dell’ENEA, nella figura di riferimento di Carlo Malagoli.

Sono state effettuate molte ricerche, dal materiale più idoneo alle diverse prove di laboratorio e prototipizzazione, per dimostrare a livello pratico la modalità di montaggio degli arredi, la funzionalità e la corrispondenza ai requisiti richiesti. Sono 5 le prove di laboratorio che Grottaroli ha realizzato:

  1. Prova di resistenza delle superfici agli sbalzi di temperatura, simulando le condizioni ambientali che il mobile avrebbe incontrato una volta portato in Antartide. Alla fine di ogni fase sono stati eseguiti controlli sulla dimensione e gli spessori; sulla comparsa di eventuali rotture, sulla pellicola di finitura del materiale; comparsa di bolle, rigonfiamenti o spaccature; funzionalità delle parti in movimento.
  1. Prova di apertura e chiusura con urto delle porte, per verificare un’eventuale deformazione della cerniera e comprendere il limite di funzionalità dell’anta.
  2. Prova di resistenza delle porte al carico verticale, volta a riscontrare cedimenti della porta ed efficienza dell’anta.
  3. Prova di resistenza delle guide dei cassetti, con il compito di controllare eventuali deformazioni, cedimenti o interferenze tra il frontale del cassetto e l’anta sottostate.
  4. Prova di resistenza alla estrazione assiale delle viti, al fine di esaminare eventuali variazioni delle caratteristiche meccaniche del materiale, sottoposto a stress termico.

Al termine di questa complessa preparazione, Grottaroli ha fornito per la base “CONCORDIA” gli arredi per 28 posti letto.

 

  • Una partnership consolidata nel tempo

Un anno dopo, nel 1996, ENEA richiede una nuova fornitura di arredi interni, da destinare questa volta alla tenda denominata “Multiuso”, adibita all’intrattenimento, comprendente sala bar e sala tv.

Nel 2002 avviene la terza fornitura di arredi interni, questa volta, non da destinare alle tende, bensì a una nuova struttura in fase di costruzione: la Stazione CONCORDIA, aperta estate e inverno ininterrottamente, a partire dal 2005. Situata sempre nel sito Dome C, la Stazione è costituita da due edifici cilindrici, ciascuno composto di tre piani, per una superficie complessiva utile di 1005 m2. Al loro interno ci sono 16 stanze da letto doppie, che durante l’inverno diventano singole.

La fornitura comprendeva gli arredi per tutte le stanze.

Anche in queste occasioni, Grottaroli ha collaborato con i tecnici e gli ingegneri dell’ENEA, effettuando prove di laboratorio e prototipizzazione, una collaborazione consolidata che ha notevolmente facilitato il risultato finale.

Fig. 4: Foto di E.Sacchetti - i due cilindri che formano la base Concordia

Istituto Tecnico Superiore per il Legno-Arredo: un'opportunitÓ per giovani e imprese

Storie di collaborazione · by Grottaroli · 25/02/2016

Gli Istituti tecnici Superiori sono percorsi paralleli alla formazione universitaria, specializzati in settori tecnologici d'avanguardia e fortemente orientati all'inserimento nel mondo del lavoro.

 

Nel 2015 è stato avviato, anche per la Provincia di Pesaro e Urbino, l'ITS per il Legno-Arredo del COSMOB, ed il relativo corso biennale dal titolo "Tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing per il settore arredamento", della durata di 1800 ore.

 

L'ITS rappresenta  una novità di assoluto rilievo nel panorama formativo italiano e locale, per la costituzione di un partenariato imprese/scuole ed un percorso di studi ideato con l’intento di formare tecnici specializzati e perfettamente in linea con le esigenze espresse dalle aziende del territorio.

Parte delle lezioni pratiche sono già state effettuate presso Scavolini,  Morfeus e  l'impresa Grottaroli di Fano, la quale ha tenuto una lezione relativa ai "Processi produttivi e materiali utilizzati", avviando un confronto diretto tra i principi teorici appresi in aula ed il loro riscontro pratico.